Caudium Aglianico Beneventano Igp
Masseria Frattasi

 16,00

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Il Benevento Aglianico IGT “Caudium” della Masseria Frattasi prende il nome dall’antica capitale del Sannio ed è frutto della tutela di tradizioni vinicole risalenti addirittura all’epoca romana, oltre che di un regime di coltivazione biologica. E’ un vino rosso ottenuto da uve 100% Aglianico coltivate e raccolte con metodi artigianali. Il terreno sul quale si trovano i vigneti è ubicato nel Sannio, ad un’altitudine di circa 400 metri, ed è caratterizzato dalla presenza di materiali calcarei e argillosi. La cantina, che si trova a Montesarchio in provincia di Benevento, è da sempre molto attenta alla tradizione locale e produce vini con un gusto molto determinato. Le viti sono posizionate a spalliera e la vinificazione avviene mediante macerazione pellicolare a una temperatura di 24 °C per una durata di 15 giorni. Segue un affinamento in barriques francesi di secondo passaggio per un periodo di 9 mesi. Il vino poi riposa per ulteriori tre mesi in bottiglia. Il Caudium Benevento Aglianico IGT è pronto per essere degustato subito proponendo una impressionante finezza aromatica e può evolvere bene se conservato correttamente in cantina, è un vino di grande interesse, allettante sia per il naso che per il palato.
Colore rosso rubino carico. Al naso è intenso e si esprime con sentori di more selvatiche, mirtilli e confettura di prugne rosse. Al palato è di buon corpo, denso e avvolgente. Persistente. Ideale con preparazioni a base di carni rosse

Denominazione: Benevento IGT
Regione: Campania
Produttore: Masseria Frattasi
Vitigni: aglianico 100%
Alcol: 13%
Formato: 0.75l
Consumo ideale: 2019/2023
Temperatura di servizio: 16/18 °C
Vinificazione: affinamento in barrique per circa 9 mesi
Momento per degustarlo: Pranzo in famiglia o cene con amici
Tipologia: Rosso
Abbinamenti: Primi di carne, Secondi di carne rossa, Selvaggina

Pillole di Storia: un pezzo di storia campana, risalente al lontano 1576, è quello della Masseria Frattasi. Siamo ai piedi del monte Taburno, a Montesarchio, in provincia di Benevento per l’esattezza: è qui dove attorno a quella che è l’imponente masseria settecentesca costruita in pietra calcarea bianca, si snodano i filari principalmente di falanghina e aglianico, ma anche di coda di volpe, greco e fiano, e infine di cabernet sauvignon se si considerano le varietà internazionali. Coltivati ad altitudini variabili, che partono dai 380 metri sul livello del mare fino ad arrivare ai quasi ai mille metri, i vigneti di proprietà aziendale coprono attualmente una superficie di circa venti ettari, e sono condotti secondo le norme dell’agricoltura biodinamica, per cui ogni pratica è totalmente sostenibile e a basso impatto ambientale. In una zona altamente vocata alla viticoltura, dove i venti freddi provenienti dalle montagne si uniscono alle brezze marine che soffiano dal Tirreno, ancora si possono trovare piante allevate con il sistema degli etruschi, che usavano gli alberi come tutori per le viti.
Da sempre di proprietà della famiglia Cecere Clemente, con Beniamino e Pasquale che reggono oggi le redini aziendali, è in questo contesto che da quasi cinque secoli opera ininterrottamente la Masseria Frattasi. In cantina, potendo usufruire di locali che superano i mille metri quadrati, si incontrano le più moderne tecnologie enologiche, sempre applicate nel massimo rispetto di quelle che sono le più antiche tradizioni territoriali.
Con circa 180mila bottiglie prodotte annualmente, partendo da vini come il “Kapnios” e il “Caudium”, fino ad arrivare allo “Iovi Tonant” e al “Donnalaura”, passando per gli Spumanti e per i Passiti, è indiscutibile quello che è il grande merito della cantina “Masseria Frattasi”, che ha avuto la caparbietà di valorizzare e promuovere i vitigni e i vini del territorio, tutti frutto di quello che è il più profondo legame che l’uomo possa instaurare con le proprie terre natie e con le proprie origini.