Inedito Toscana Rosso IGT
Terre del Marchesato

 18,00

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Di colore rosso rubino intenso, al naso si presenta con meravigliosi profumi di frutti rossi, in bocca colpiscono la struttura e la freschezza che gli conferiscono una facile beva. La raccolta manuale consente una prima selezione delle uve in vigna, poi selezionate una seconda volta in cantina sopra un tavolo di cernita. Ne segue una fermentazione in acciaio dove viene esaltata l’estrazione aromatica e tannica. Affinato per 4 mesi in barrique di rovere francese di secondo passaggio.
Bolgheri Inedito Terre del Marchesato, ottimo con primi piatti saporiti, carni alla griglia, al forno, in umido e formaggi di media stagionatura.

Denominazione:Toscana IGT
Uve:50% Merlot, 50% Syrah
Colore:Rosso Rubino Intenso
Odore:Profumi di Frutti Rossi
Sapore:Ottima struttura e freschezza che conferiscono una facile beva
Gradazione alcolica:13% vol.
Formato:75 Cl
Temperatura di servizio:16 – 18° C
Abbinamenti: Pasta al sugo di carne, carni rosse alla griglia o alla brace

Pillole di storia: una storia che ha inizio nel 1954, quando Emilio Fuselli, colono marchigiano emigrato in Toscana a Bolgheri, acquista un appezzamento di terreno dal Marchese Incisa della Rocchetta. Con la lavorazione di questo terreno e una produzione essenzialmente Agricola, costruì la casa, fondamenta della famiglia. Dopo di lui, il figlio Aldo, prosegue l’attività con l’ampliamento dei terreni introducendo la produzione di olio extravergine d’oliva. Ma fu Maurizio, dopo un esperienza decennale presso Antinori a prende le redini dell’azienda, trasformandola radicalmente, impiantandovi soltanto vigneti. La grande passione per la terra trasmessagli dal nonno Emilio, la ricerca di qualità come suo obbiettivo e l’alta formazione già precedentemente maturata sul campo, permettono a Maurizio di affinare le proprie capacità portandolo alla costruzione della cantina: piccola, ma innovativa e funzionale, pensata per unire alla genuina tradizione ogni più avanzata tecnica di vinificazione. La prima vendemmia fu nel 2003 con l’uscita di “Emilio Primo”, in onore del nonno che l’ha inspirato e instradato